La Relazione annuale INAIL 2025 restituisce un quadro che richiede attenzione: mentre le denunce di infortunio mortale sono diminuite rispetto al 2024, quelle di malattia professionale sono aumentate e hanno raggiunto il livello più alto degli ultimi 26 anni.
Le domande che i dati aiutano a porre
Per le imprese, il valore di questi numeri sta soprattutto nelle domande che aiutano a porre:
- Le analisi degli infortuni e dei mancati infortuni individuano anche le cause organizzative, oltre a quelle immediate?
- I rischi di esposizione a lungo termine, inclusi quelli legati a sostanze e posture, sono valutati e monitorati nel tempo?
- Le segnalazioni dei lavoratori e dei preposti vengono raccolte e trasformate in azioni correttive verificabili?
- Formazione, procedure e misure di prevenzione sono aggiornate quando cambiano mansioni, processi o attrezzature?
- L’efficacia degli interventi viene controllata sul campo, non solo documentata?
Dai numeri alla prevenzione
I dati aggregati descrivono tendenze, ma non spiegano da soli le cause di ogni evento. Per prevenire servono analisi dei rischi aggiornate, ascolto di chi svolge il lavoro e misure concrete, con responsabilità e tempi definiti.
Befor Ingegneria affianca imprese e committenti nell’analisi dei rischi e nella costruzione di sistemi HSE concreti e misurabili.
Fonte: INAIL, Relazione annuale 2025, presentata il 22 settembre 2026. quotidianosicurezza.it

