Caldo e cantieri: l’INL attiva i controlli ispettivi. Cosa verificheranno i funzionari nelle tue aziende

Con la nota prot. n. 5484 del 6 luglio 2026, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha fornito ai propri ispettori indicazioni operative specifiche per la stagione estiva: i controlli sul rischio da stress termico diventano prioritari nei settori edilizia, agricoltura, logistica, lavori stradali e rider.

In pratica: se arriva un ispettore in cantiere o in azienda questa estate, saprà esattamente cosa controllare.

I 7 punti che gli ispettori INL verificheranno

  1. DVR aggiornato — il rischio da calore deve essere integrato con misure di mitigazione specifiche. Un DVR generico non basta
  2. Organizzazione del lavoro — rimodulazione degli orari, anticipo del turno all’alba, sospensione nelle ore 12:00–16:00
  3. Pause e rotazione — pause strutturate in aree ombreggiate o rinfrescate; rotazione dei lavoratori nelle mansioni più gravose
  4. Idratazione e DPI — acqua fresca disponibile in cantiere/campo; indumenti leggeri, traspiranti e coprenti
  5. Formazione e informazione — lavoratori e preposti devono conoscere i sintomi del colpo di calore e le procedure di primo soccorso
  6. Sorveglianza sanitaria — coinvolgimento del Medico Competente per identificare i lavoratori “fragili” o maggiormente esposti
  7. Consultazione RLS/RLST — il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza deve essere stato coinvolto nella valutazione del rischio

Il richiamo al Preposto

La nota INL ricorda che anche il Preposto (art. 19 D.Lgs. 81/2008) ha l’obbligo di intervenire e sospendere le lavorazioni quando rileva condizioni di pericolo durante la sua attività di vigilanza. Non è una facoltà — è un obbligo di legge.

Lo strumento da usare ogni mattina

Gli ispettori sono invitati a promuovere l’utilizzo di Worklimate (INAIL-CNR) per la previsione del rischio da caldo. In Veneto è già obbligatorio consultarlo per applicare le ordinanze regionali anti-caldo (Ord. n. 58 e n. 71/2026).

In sintesi: non è più sufficiente “sapere” che fa caldo — serve documentare la valutazione, organizzare il lavoro di conseguenza e formare chi opera sul campo. Gli ispettori INL lo verificheranno puntualmente.

Befor Ingegneria supporta le imprese venete nell’aggiornamento del DVR per il rischio termico, nella formazione di lavoratori e preposti e nella predisposizione di misure organizzative conformi alla nota INL n. 5484/2026.