Caldo estremo: il Veneto estende l’ordinanza anti-caldo a nuove categorie di lavoratori

Con l’Ordinanza n. 71 del 1° luglio 2026, il Presidente della Regione Veneto Alberto Stefani ha ampliato le misure di tutela per i lavoratori esposti al calore intenso, in vigore dal 2 luglio al 31 agosto 2026.

Chi era già coperto (ordinanza del 16 giugno)

  • Settore agricolo e florovivaistico
  • Cantieri edili all’aperto
  • Cave

Le nuove categorie aggiunte

  • Cantieri stradali
  • Logistica di piazzale
  • Consegna di beni con velocipedi o veicoli a due ruote (rider)
  • Produzione di vetro artistico (esposizione a forni fusori — microclima estremo anche indoor)

Il divieto

Vietata l’attività lavorativa in condizioni di esposizione prolungata al sole/calore dalle 12:30 alle 16:00, su tutto il territorio regionale, nei giorni in cui il sistema Worklimate (INAIL-CNR) segnala rischio “alto” per i lavoratori esposti al sole con attività fisica intensa.

Punti chiave per i datori di lavoro

  1. Il divieto si applica anche se sono già state adottate le misure di prevenzione ordinarie — se il rischio resta rilevante, si ferma comunque
  2. Restano validi accordi aziendali con misure di tutela equivalenti o superiori
  3. Raccomandata la rimodulazione degli orari di lavoro
  4. Consigliato l’utilizzo delle Linee di indirizzo regionali anche per ambienti chiusi non climatizzati influenzati dal clima esterno
  5. Esclusi: interventi di pubblica utilità, protezione civile e salvaguardia della pubblica incolumità (con adeguate misure di sicurezza)

Il dato interessante è che l’estensione al vetro artistico dimostra che il rischio da stress termico non riguarda solo il lavoro all’aperto: anche ambienti indoor con fonti di calore radiante (forni, macchinari) possono generare microclimi estremi pericolosi per la salute.

Befor Ingegneria supporta le imprese venete nella valutazione del rischio da stress termico, nell’aggiornamento del DVR e nella predisposizione di misure organizzative conformi alla nuova ordinanza regionale.