CIG caldo 2026 dal 1° Luglio

📢 CIG caldo 2026: dal 1° luglio cambiano le regole. Tutto quello che le imprese devono sapere.

Il Decreto Infrastrutture-PNRR approvato dal Consiglio dei Ministri il 22 giugno 2026 introduce misure straordinarie per la Cassa Integrazione Guadagni legata all’emergenza caldo. Le nuove disposizioni sono operative da oggi, 1° luglio 2026, e riguardano direttamente i settori più esposti al rischio termico.

🏗️ EDILIZIA e settore LAPIDEO — luglio e agosto 2026:

✅ Biennio mobile sospeso — le aziende che hanno già esaurito il plafond di 52 settimane di CIG possono presentare nuova domanda senza attendere il blocco obbligatorio

✅ Azzeramento della pausa obbligatoria — nessun blocco di 52 settimane prima del rinnovo

✅ Esonero dal contributo addizionale per tutte le domande presentate con causale emergenza caldo

⚠️ Budget disponibile: 5 milioni di euro (dimezzato rispetto al 2025) — l’INPS sospenderà le domande al raggiungimento del tetto. Chi prima presenta, prima ottiene.

🌾 AGRICOLTURA — dal 1° luglio al 31 dicembre 2026:

✅ Tutele estese sia agli OTD (tempo determinato) che agli OTI (tempo indeterminato)

✅ CIG attivabile anche per sospensione di mezza giornata

✅ Azzerato il requisito delle 181 giornate di lavoro effettivo per l’accesso

✅ I giorni in CIG contano come lavoro effettivo ai fini della disoccupazione agricola

⚠️ Budget: 10 milioni di euro (contro i 22,5 del 2025) — massima tempestività nelle domande.

📋 Come accedere — causali applicabili:

🌡️ “Evento meteo” → temperatura reale o percepita ≥ 35°C (copre lavorazioni sia all’aperto che al chiuso)

🚫 “Ordine di pubblica autorità” → sospensione imposta dall’Ordinanza Regionale Veneto n. 58/2026 (stop 12:30–16:00 nei giorni a rischio ALTO su worklimate.it) — con esonero dal contributo addizionale

📄 In entrambi i casi è necessaria una relazione tecnica dettagliata da allegare alla domanda INPS, che descriva le condizioni di rischio termico specifiche del contesto lavorativo.

💡 I fondi sono limitati e il monitoraggio INPS è continuo. Le aziende che non si attivano subito rischiano di trovare il plafond esaurito.

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